
A Filo 66 tra persone, visione e qualità
Si è svolta il 15 e 16 settembre scorsi la 66^ edizione di Filo, il salone internazionale dedicato alle fibre e ai filati; un’edizione dedicata la futuro e nello specifico alla necessità di trovare un “equilibrio per una filiera tessile e moda più forte e più competitiva” come recitato dal claim della fiera.
La nostra azienda, giunta alla sua terza generazione restando fedele a quello sguardo rivolto al futuro che 65 anni fa ispirò il nostro fondatore Francesco, ha trovato a Filo 66 un contesto naturale: il tema infatti racconta bene il modo in cui interpretiamo il nostro ruolo nella filiera, guardando avanti nel rispetto delle persone e dell’ambiente.
Prima di tutto, le persone
Per noi di Finissaggio e Tintoria Ferraris partecipare a una fiera come Filo significa prima di ogni altra cosa un’occasione di incontro: rivedere i clienti, conoscere nuovi partner, raccontare di persona il lavoro che facciamo ogni giorno.
Sono questi momenti vivi e partecipati a costruire la relazione con la filiera, fatta prima di tutto di persone.
Il confronto sulla Qualità
Di grande valore aggiunto, in questo contesto, è stata la partecipazione del nostro managing director Francesco Ferraris al talk “Qualità Integrata: cos’è e chi la forma? Dalla Value Chain a una nuova generazione di tessili“.
Il dialogo di confronto ha fornito l’occasione per condividere la nostra visione sul valore della qualità nel tessile: un metodo di lavoro quotidiano, fatto di attenzione al prodotto e alle persone che lo realizzano lungo tutta la filiera. Ne abbiamo discusso insieme a Giusy Bettoni (C.L.A.S.S. / InsideOut), Carlo Covini (Lenzing AG / TENCEL™), Manuela Gaslini (Filatura ASTRO) e Giovanni Maria Conti (Politecnico di Milano / InsideOut Ambassador), in un dialogo tra generazioni ed esperienze diverse che ha arricchito il confronto sul futuro del settore.

